come avrete sentito il giorno 11 marzo è avvenuto un vero e proprio disastro, vicino all’isola di Honshu, al largo della costa Giapponese.
Dopo una scossa di 9.0 gradi, una forte onda, un utsunami, ha inondato tutte le isole e ampie zone di costa. Poco dopo, una esplosione ha colpito la centrale nucleare di Fukushima causando un forte innalzamento della temperatura del reattore. Ad oggi i danni sono gravissimi e radiazioni superiori alla norma viaggiano per chilomentri e chilometri arrivando a contaminare cibi e bevande.
In questi giorni si cerca di raffreddare i reattori con cannoni ad acqua e sganci di acqua da elicotteri. Con questo fenomeno penso che ci si dovrebbe fermare a pensare alla sicurezza del nucleare non solo in Italia ma in tutto il mondo.
Le stime dei morti arrivano a più di 20.000 tra decessi e dispersi, ma la speranza c’è ancora e un esempio è stato quel ritrovamento di due persone resistite per giorni e giorni.
Con questo articolo vorrei ricordare tutte le vittime e le persone che, anche se si sono salvate, hanno perso la casa o la famiglia.
Marcus

